Meglio di no

Se doveste passare in libreria alla ricerca di qualche regalo di Natale e l’occhio dovesse cadervi su questo libro, giratevi dall’altra parte.
Avevo letto una bella recensione che mi aveva incuriosito e poi aveva una veste insolita che mi attirava, ma sono rimasta profondamente delusa. Un libro insulso. Non c’è traccia della “sagace ironia” e “dell’epico divertimento” di cui si parla nella quarta di copertina.
L’autore, Arto Paasilinna, viene definito “autore di culto in Finlandia e all’estero, capace di raccontare ridendo anche le storie più tragiche”. Be’, io non ho riso. Mi sono solamente annoiata e non credo che darò a questo signore un’altra possibilità: ci sono molti bellissimi libri in circolazione e non vedo ragione di rischiare di annoiarmi nuovamente.

Le dieci donne del cavaliere
di Arto Paasilinna
ed. Iperborea

 

Una favola ironica e sofisticata

“Il romanzo di Winifred Watson è un elogio alle opportunità che la vita a volte stranamente riserva. Leggendolo si finisce col credere davvero che tutto sia possibile”. The Times
“Perchè c’è voluto più di mezzo secolo per riportare al successo questo raro capolavoro di sofisticato umorismo?” The Guardian
Vi serve altro? Si legge in un’ora e vi lascia un buon sapore in bocca. Una scrittura d’altri tempi, semplice e raffinata, a cui non siamo più abituati. Eppure è così piacevole.
Perfetto per una lettura serale, sogni d’oro garantiti.

Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
di Winifred Watson
ed. Neri Pozza


Divertirsi in inglese

I libri della Kinsella sono scorrevoli e divertenti, una lettura piacevole anche per gli ometti, che finalmente possono conoscere qualcosa di più sull’impulso allo shopping frenetico delle loro dolci metà, specialmente in periodo di saldi. Per quanto riguarda invece noi signore, questi libri ci fanno sentire delle donne molto morigerate nello shopping. Vi pare poco?
Io ho letto: “Confessions of a Shopaholic“, “Shopaholic takes Manhattan” e “Shopaholic ties the knot“.
Consiglio n.1: Leggeteli in lingua originale, ne vale la pena.
Consiglio n.2: State lontani dalla trasposizione cinematografica, insulsa e senza capo nè coda.