Tarte Tatin perfetta

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Certo era davvero molto tempo che non scrivevo sul blog, ma spero che mi perdonerete dopo aver provato questa tarte Tatin. Ci sono voluti alcuni esperimenti, ma alla fine sono arrivata alla ricetta perfetta, almeno per me. La prossima volta che tornerò a Parigi andrò a testare l’originale di Maxim’s e vedremo se corrisponderà :-)

Tarte Tatin
Per 8 persone
Ingredients
  • 200 g di farina
  • 225 g di burro
  • 150 g + 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 3 cucchiai d’acqua molto fredda
  • 2 kg di mele Renetta o Annurca di piccola dimensione
  • 1 limone
Instructions
  1. Mettete i 3 cucchiai d’acqua in freezer.
  2. Mescolate nel mixer la farina, i due cucchiai di zucchero, 125 g di burro e azionate il mixer, poi aggiungete l’acqua e azionate di nuovo.
  3. Mettere l’impasto sulla spianatoia e lavoratelo velocemente fino a farne una palla, avvolgetela in un foglio di pellicola e mettetela in frigorifero.
  4. In una padella che possa andare in forno cuocete il restante burro e i 150 g di zucchero per alcuni minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno fino a ottenere un caramello di colore bruno. Tenete la fiamma bassa per non farlo bruciare e per evitare che lo zucchero cristallizzi aggiungete qualche goccia di limone.
  5. Toglietelo dal fuoco e lasciatelo intiepidire un po’.
  6. Sbucciate le mele e tagliatele a metà. Per non farle scurire irroratele con il succo di limone.
  7. Sistemate nella padella le mele, in piedi e molto vicine, a cerchi concentrici fino a ricoprire tutta la superficie della padella. Cuocetele per un paio di minuti, poi toglietele dal fuoco e lasciatele intiepidire.
  8. Scaldate il forno a 190°.
  9. Stendete la pasta in un disco spesso 2-3 mm e più largo della padella di circa 2 cm e poi mettetela sopra le mele sigillando gli orli tutt’intorno.
  10. Bucherellate la pasta e infornate per 20-25 minuti.
  11. Sfornate la torta e rovesciatela sul piatto da portata.
Notes
Se la servite con una pallina di gelato alla crema, vi manderà in estasi.

 

Crostata con crema di ricotta e fichi

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Ultima ricetta con i fichi e, dopo una pizza e un risotto, non poteva mancare un dolce. Sappiate che questa crostata è entrata nella lista dei miei dolci preferiti, ma che in famiglia è piaciuta solo a me.
La base non è una frolla, bensì una brisè, cosa che rende il risultato non troppo dolce nè stucchevole. Personalmente vi sconsiglio l’uso delle brisè già pronte per le preparazioni dolci e, se seguirete il mio consiglio, la domanda sarà: quale ricetta usare? Quella di Felder è una certezza, ma prevede l’utilizzo di un uovo e visto che nella farcia ce ne sono già tre, io ho preferito usare quella proposta in giallozafferano che non ne prevede l’utilizzo.
La ricetta era sul lato b del foglio di cui vi ho parlato qui.

Crostata con crema di ricotta e fichi
Ingredients
  • 200 g di farina
  • 100 g di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 70 ml acqua ghiacciata
  • 300 g di ricotta fresca
  • 130 g di zucchero
  • 3 uova
  • 5 fichi
Instructions
  1. Frullate la farina con il burro a pezzetti appena tolto dal frigo e con un pizzico di sale fino a ottenere un composto sabbioso.
  2. Versate questo composto su un piano di lavoro e aggiungeteci poco alla volta l’acqua fredda. Impastate velocemente fino a raggiungere un composto sodo ed elastico.
  3. Avvolgetelo in una pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per 40 minuti.
  4. Pulite i fichi con un panno umido e poi tagliateli a spicchi senza sbucciarli.
  5. In una ciotola mescolate la ricotta con le uova e 100 g di zucchero fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.
  6. Stendete la pasta brisè e con essa foderate uno stampo per crostate da 20 cm di diametro.
  7. Versate nello stampo la crema di ricotta e poi distribuiteci i fichi.
  8. Cuocete in forno caldo a 170° per circa 40 minuti.
  9. Cospargete la crostata con i 30 g di zucchero rimasti e lasciatela caramellare sotto il grill fino a che la superficie risulterà dorata.
Notes
Preparatela con un giorno d’anticipo perchè se le si dà il tempo di riposare qualche ora, darà il meglio di sè.

 

 

Risotto con fichi e feta

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Il mio fruttivendolo ha detto che tra un paio di giorni “addio fichi”, quelli buoni per lo meno, così ho pensato di testare questa ricetta di una streghetta in cucina, ma ho ritenuto necessario qualche piccola modifica. In casa lo abbiamo apprezzato tutti, bimbi compresi.

Risotto con fichi e feta
Per 4 persone
Ingredients
  • 250 g di riso
  • 1 l di brodo vegetale
  • 8 fichi
  • 70 g di feta
  • 1 scalogno
  • olio evo
Instructions
  1. Fate rosolare lo scalogno in un paio di cucchiai di olio, poi unite il riso e tostatelo per qualche minuto a fiamma alta.
  2. Cominciate ad aggiungere il brodo caldo.
  3. Pelate i fichi e tagliateli a pezzetti.
  4. A pochi minuti dalla cottura aggiungete metà dei fichi e, a cottura ultimata con il fuoco spento, aggiungete la feta sbriciolata e i fichi rimanenti.
Notes
La feta è un formaggio molto sapido, quindi occhio al sale!

 

Storia di un corpo

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I criteri di scelta dei libri da portare in vacanza sono molteplici, in questo caso il colore arancione della copertina è stato un elemento decisivo: mi sembrava si intonasse alla perfezione con la luce di agosto e mai scelta fu più azzeccata.
Avevo già scoperto questo scrittore e ne avevo parlato qui, ma con questo libro mi ha conquistata. “Un romanzo fortemente raccomandato a tutti quelli che hanno un corpo”, ma divieto assoluto per gli schizzinosi.
Pennac riesce a trovare le parole per raccontare la storia di un corpo: un signore della borghesia francese lascia in eredità alla figlia il diario del proprio corpo che ha tenuto dall’età di dodici anni fino alla morte. E’ il racconto intenso di una vita.
“Più lo si analizza, questo corpo moderno, più lo si esibisce, meno esso esiste. Annullato, in misura inversamente proporzionale alla sua esposizione. Di un altro corpo ho tenuto il diario quotidiano; del nostro compagno di viaggio, della nostra macchina per essere.” Come non essere d’accordo?

Parole in prestito: “Vecchia ciabatta, vecchio catorcio, vecchia megera, vecchio bacucco, vecchio rottame, vecchio bavoso, vecchio decrepito, vecchio rimbambito, vecchio porco, vecchio scemo: le parole, la lingua, le espressioni idiomatiche lasciano intuire una qualche difficoltà a entrare nella vecchiaia a cuor leggero. Quando ci entriamo, peraltro? In quale momento diventiamo vecchi?”

Storia di un corpo
di Daniel Pennac
ed. Feltrinelli

Pizza con fichi e caprino

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La ricetta l’ho strappata da una rivista che stavo leggendo dall’estetista e non mi ricordo di che rivista si trattava, quindi purtroppo la citazione resterà incompleta. La pizza è comunque golosissima.

Pizza con fichi e caprino
Ingredients
  • 1 rotolo di pasta per pizza (potete anche prepararla voi con la vostra ricetta)
  • 6 fichi (il numero dipende anche dalla dimensione)
  • 200 g di caprino semistagionato
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • pepe
  • olio evo
Instructions
  1. Pulite i fichi e tagliateli in quarti.
  2. Tagliate anche il formaggio a fettine sottili.
  3. Stendete la pasta per la pizza e distribuiteci sopra i fichi e il formaggio.
  4. Condite con una presa di zucchero, una macinata di pepe e un giro d’olio.
  5. Cuocete in forno caldo a 240° per circa 15 minuti.