Non dire notte

Non dire notte

Siamo a Tel Kedar, una piccola città nel deserto del Negev. Dopo sette anni di felice convivenza, Noa e Theo stanno vivendo un momento di forte crisi. I due protagonisti si alternano nel raccontare la storia e le medesime vicende vengono viste prima secondo lo sguardo dell’uno e poi dell’altra.
Questi passaggi sono così credibili in ogni singola parola da far sembrare di essere lì, nella loro testa, di essere loro. Ma sebbene sia magistralmente scritto, l’ho trovato un romanzo faticoso, forse perchè ti fa vivere la crisi tra i due protagonisti.
Amos Oz possiede quel talento unico che è proprio degli scrittori israeliani, riesce a mostrarti ciò che scrive descrivendo dettagli mai inutili e mai superflui.

Parole in prestito: “La poesia è una specie di scintilla intrappolata in un coccio di vetro, perchè le parole sono cocci di vetro.”

Non dire notte
di Amos Oz
ed. Universale Economica Feltrinelli

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