Romanzo per signora

Questa storia parla di vecchi, proprio così, senza edulcorazioni, senza falsi eufemismi. Cinque ultrasettantenni, due coppie e un vedovo, ricchi e malati, o forse solo malandati, salgono sulle loro Jaguar e partono per una vacanza a Nizza. Accade un po’ di tutto e si ride, ma si ride amaro.
Cesare, la voce narrante, riesce a non cedere alla malinconia e al rimpianto dei giorni andati, del tempo in cui corpo e mente performavano a dovere e davano una senzazione di potenza. Alla fine scopre quali sono gli affetti da non lasciar andare e gli amici da non perdere. Insomma un lieto fine.
“Un romanzo struggente”, lo definisce l’autore, ma che può insegnarci qualcosa. A ciascuno di noi scoprire cosa.

Parole in prestito: “Ho preso delle abitudini. Che sciocchi che siamo, vero? Ci troviamo in un posto diverso, anche bello, vario, in una situazione inedita, e invece di approfittare del nuovo cerchiamo niente di più che la routine.”

Romanzo per signora
di Piersandro Pallavicini
ed. Feltrinelli

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