Tre camere a Manhattan

E’ un Simenon che non ti aspetti, forse perchè lo si associa al suo famosissimo Maigret, forse per un pregiudizio, tanto sta che questo libro sorprende.
Scritto nel 1946 “a caldo”, per stessa ammissione dello scrittore, è un romanzo sulla passione. Un uomo e una donna si incontrano per caso una notte in un bar a New York, poi escono e camminano, entrano in un altro bar, ne escono e continuano a camminare per tutta la notte. Non sanno nulla l’uno dell’altra.
La voce narrante è quella maschile e descrive lo svolgersi della relazione attraverso il suo sentire.
E’ un romanzo che dice la verità, per questo è ancora così intenso dopo sessantasei anni.

Parole in prestito: “Anzi, non erano neanche più un uomo e una donna. Erano solo due creature, due creature che avevano bisogno l’una dell’altra.”

Tre camere a Manhattan
di Georges Simenon
ed. Adelphi

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