I pesci non chiudono gli occhi

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Un uomo torna coi pensieri sulla spiaggia dei suoi dieci anni, “traguardo solenne, per la prima volta si scriveva l’età con doppia cifra” e l’infanzia smette ufficialmente. Non accade nulla, però, perchè il corpo sembra inceppato mentre la testa si precipita avanti.
Leggendo queste poche righe non mi verrebbe il desiderio di leggere questo libro, ma l’autore è Erri De Luca, un vero artigiano della scrittura.
Quando si legge Erri De Luca bisogna restare a guardare perchè il suo modo di usare le parole è imprevisto e imprevedibile, ma non si parli di magia, bensì di un lavoro minuzioso di ricerca. Leggere un suo libro è sempre un’esperienza che vale la pena vivere.

Parole in prestito: “Oggi penso a un tempo finale in comune con una donna, con la quale coincidere come fanno le rime, in fine di parola.”

I pesci non chiudono gli occhi
di Erri De Luca
Ed. Feltrinelli

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