Clafoutis di ciliegie

Clafoutis_ciliegie

Finalmente sono riuscita a trovare il tempo per prepare il clafoutis di ciliegie. Sarà che me lo stavo sognando da questo inverno, sarà che le ciliegie erano davvero ottime, sarà che sono stata coadiuvata dal pargolo “grande”, ma mi è sembrato davvero ottimo e, come potete vedere dalla foto, non c’è stato verso di far attendere il figliolo per l’assaggio.
Vi consiglio di denocciolare le ciliegie, operazione che richiede un po’ di tempo, ma rende molto più apprezzabile il risultato.
La ricetta è quella di Giallozafferano, sebbene leggermente modificata.

Clafoutis di ciliegie
Per 6 persone
Ingredients
  • 500 g di ciliegie (potete modificare la dose in base alla teglia)
  • 100 g di zucchero
  • 90 g di farina
  • 3 uova
  • 200 ml di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di brandy
Instructions
  1. Denocciolate le ciliegie e distribuitele uniformemente in una pirofila imburrata.
  2. Sbattete le uova con lo zucchero e, una volta ottenuto un composto spumoso, aggiungete la farina setacciata e il sale.
  3. Aggiungete il latte poco alla volta e infine il brandy.
  4. Versate il composto sopra le ciligie e cuocete in forno a 180° per circa 40 minuti.
  5. Lasciatelo raffreddare e poi mettetelo in frigorifero per almeno un paio d’ore.
Notes
Il mio consiglio è di prepararlo il giorno prima perchè è ottimo se gustato freddo.

 

n.48 – Colosso dell’Appennino

pratolino

Prima gita fuori porta in formato “famiglia a 4”. Optiamo per il parco mediceo di Pratolino, fresco, ombreggiato e non troppo lontano dalla città.
Il parco, perfetto per un picnic con i suoi grandi prati e alberi frondosi, è dominato dal Colosso dell’Appennino del Gianbologna.
Quando venimmo l’anno scorso la statua era completamente coperta per restauro e, avendo letto che ora era finalmente visibile, siamo andati subito al laghetto per ammirarla…era ancora coperta!
Forse saremo più fortunati una terza volta e chissà, magari riusciremo anche a visitare le stanze e le grotte artificiali costruite al suo interno su tre piani, illuminate da aperture invisibili da fuori.
La statua del gigante è l’unica meraviglia sopravvissuta di ciò che era questo giardino nel Seicento: un universo magico con labirinti, nascondigli segreti, fontane e giochi d’acqua.
A quel tempo la fama di Pratolino fece il giro d’Europa.
Se siete a Firenze per l’ennesima volta e volete vedere qualcosa di diverso, ve lo consiglio caldamente.

Si può raggiungere facilmente con la l’autobus 25A con partenza da piazza S.Marco.
Potete controllare il percorso e gli orari sul sito dell’Ataf di Firenze.

Potete trovare ulteriori notizie e il programma degli eventi sul sito della provincia.

Flan di albicocche

flan_albicocche

Per amor del vero devo dirvi che questo dolce non è stato apprezzato da G nè dal mio pargolo grande, ma io me la sono mangiata con estrema gioia. Se non amate le albicocche evitate, ma in caso contrario testate.
La ricetta è di Sale&Pepe.

Flan di albicocche
Per 6 persone
Ingredients
  • 800 g di albicocche
  • 100 g di farina
  • 150 g di zucchero
  • 50 g di pinoli
  • 3 uova
  • 100 g di burro
  • 1/2 bustina di lievito
  • sale
Instructions
  1. Lavate e denocciolate le albicocche, poi tagliatele a tocchetti.
  2. Montate i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro.
  3. Unite il burro sciolto e poi aggiungete la farina setacciata con il lievito, i pinoli tritati grossolanamente e le albicocche.
  4. Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale e amalgamateli all’impasto.
  5. Versate il tutto in uno stampo del diametro di 20 cm.
  6. Cuocete in forno a 180° per circa 45 minuti (il tempo dipende sempre dal forno, quindi fate attenzione).
  7. Servite fredda.

 

Pasta alla salsa di prezzemolo

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Tra un cambio di pannolino e l’altro bisogna pur mangiare e sebbene le temperature ci portino a preferire frutta, verdura, gelati e cibi freddi, questa salsa è profumatissima e velocissima, insomma, perfetta per l’estate ormai arrivata. Inoltre potete prepararla in anticipo e conservarla in frigorifero fino all’utilizzo. L’abbinamento perfetto è con le trofie, ma io non le avevo e mi sono accontentata delle penne.
La ricetta l’ho trovata su La cucina italiana. Provatela, non ve ne pentirete.

Pasta alla salsa di prezzemolo
Per 4 persone
Ingredients
  • 300 g di trofie
  • 100 g di tonno al naturale
  • 60 g di prezzemolo
  • 50 g di pane pugliese senza crosta
  • 40 g di olio
  • 30 g di mandorle pelate
  • 2 acciughe sott’olio (non indispensabili, ma aiutano il sapore)
  • 1 limone
  • sale e pepe
Instructions
  1. Mentre la pasta cuoce, tagliate a pezzetti il pane, bagnatelo con il succo di limone e altrettanta acqua.
  2. Frullare insieme l’olio, il pane, le mandorle, le acciughe, il prezzemolo, 40g di acqua e una bella macinata di pepe.
  3. Scolate la pasta, conditela con la salsa e completate con il tonno sbriciolato.
Notes
Quando avevo già impiattato ho aggiunto un po’ di mandorle a lamelle. Ci stavano bene.