Muffin alle mele

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E’ una primavera piuttosto freddina e pazzerella, ma in fondo lo diceva sempre anche la mia nonna: “Aprile non ti svestire, maggio non ti fidare e a giugno fa quel che ti pare”.
Ora, volendo trovare dei lati positivi a questo clima, io sono arrivata a due:
1. posso ancora fare dolci di mele,
2. dovendo portarmi in giro una pancia di sette chili e mezzo, le temperature basse sono di grande aiuto.
Fermandoci al punto uno, vi propongo una chicca che non prevede nè burro nè uova (sarà felice Marco Bianchi) e il risultato è sofficissimo e buonissimo. L’idea è di Barbara Torresan, ma ho introdotto un paio di modifiche.

Muffin alle mele
Per circa 12 muffin
Ingredients
  • 3 mele medio-grandi
  • 260 g di farina
  • 1 bustina di lievito
  • 125 g di zucchero
  • 50 g di uvetta
  • 30 g di mandorle sbucciate
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 pizzico di sale
  • 1 limone (scorza e succo)
  • 1 bicchiere piccolo di olio di semi (va bene anche quello d’oliva)
Instructions
  1. Fate ammollare l’unvetta in poca acqua tiepida e rompete grossolanamente le mandorle.
  2. Grattuggiate le mele piuttosto grosse e bagnatele con il succo del limone.
  3. Aggiungete tutti gli ingredienti e mescolate bene, ma senza eccedere per avere un impasto un po’ rustico.
  4. Versatelo negli stampini (se non usate quelli in silicone dovete imburrarli e infarinarli) e aggiungete in superficie qualche mandorla intera.
  5. Cuocete in forno a 180° per circa 20 minuti.
  6. Spolverizzate di zucchero a velo, ma non è davvero necessario.
Notes
Se li consumate in giornata, potrete godere di un effetto strepitoso: lo zucchero crea in superficie una sorta di crosticina croccante, che purtroppo non ritrovere il giorno seguente perchè l’umidità delle mele l’avrà ammorbidita.

 

Milioni di milioni

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Avevo iniziato un libro piuttosto impegnativo, ma arrivata alla decima pagina ho dovuto cedere le armi davanti al mio cervello che rifiutava di concentrarsi.
Ho guardato nella mia libreria in cerca d’ispirazione e ho ceduto a un nuovo Malvaldi.
Questa volta l’ambientazione è diversa, certo siamo sempre in Toscana, ma a Montesodi Marittimo, paesino di una certa altitudine. Non ci sono più i “giovanotti” del BarLume, bensì Piergiorgio e Margherita, due giovani studiosi che vengono mandati dall’università a raccogliere elementi per dipanare il mistero che aleggia su Montesodi: è considerato “il paese più forte d’Europa”.
Tutto sembra filare liscio fino a quando la signora Zerbi, che ospita Piergiorgio, viene trovata morta e il nostro ricercatore capisce subito che non si tratta di attacco cardiaco, ma di omicidio. Le cose vanno di male in peggio quando il maresciallo rivela a Piergiorgio che è l’unico a non avere un alibi. Per scagionarsi inizierà così lui stesso ad indagare.
Certo è cambiata la scenografia, ma l’ironia è sempre la stessa, così come la capacità di caratterizzare i personaggi. Se avete bisogno di distrarvi e divertirvi, Malvaldi è una certezza.

Parole in prestito: “Capita spesso che, nei rapporti tra maschi e femmine, quello che il postulante XY intende come un complimento venga recepito dalla controparte XX come un vero e proprio insulto.
Dite ad una donna una frase di sincera ammirazione (“Ti stanno bene oggi i capelli”) e lei immediatamente darà alle vostre parole un significato sottinteso (“fino a ieri sembravi un covone”) al quale voi non avevate minimamente pensato. Tale assegnazione dei propri timori alle intenzioni altrui da parte della femmina in questione, lo dico alle pulzelle per amor di informazione, è solitamente scorretta, in quanto quando un uomo vi fa un complimento di intenzioni in mente ne ha una sola, e non è sfottervi; casomai, tutto il contrario.”

Milioni di milioni
di Marco Malvaldi
Sellerio editore Palermo

Risotto agli asparagi in purezza

Risotto_asparagi

E’ tempo di asparagi e quindi obbligatorio aprofittarne. Uno degli chef de La prova del cuoco (non chiedetemi il nome, nè la puntata perchè non me li sono segnati) ha sottolineato la sua predilezione nel far risaltare il sapore della materia prima quando questa è di ottima qualità e dal sapore così delicato come gli asparagi. Posso non essere d’accordo?
Durante la puntata lo chef ha proposto un timballo di riso con gli asparagi e il culatello. Io ho tolto il culatello, che sono sicura ci starebbe benisimo, ma ho preferito non fuorviare la delicatezza degli asparagi e cambiato un po’ le dosi volendo ottenere un risotto e non un timballo, ma i consigli principali per mantenere la “purezza” li ho seguiti attentamente.

Risotto agli asparagi in purezza
Per 4 persone
Ingredients
  • 250 g di riso
  • 400 g di asparagi verdi
  • 100 g di crescenza
  • latte qb
  • olio
  • sale
Instructions
  1. Pulite gli asparagi, tagliatene le punte e fatele cuocere in acqua salata (sarà questo il vostro brodo che userete per la preparazione del risotto).
  2. Tagliate i gambi a rondelline e fatele rosolare in un po’ d’olio.
  3. Aggiungete il riso e fate rosolare a fuoco vivace per qualche minuto.
  4. Abbassate la fiamma e cominciate ad aggiungere il brodo di asparagi.
  5. Poco prima del termine della cottura aggiungete un goccio di latte.
  6. Quando il riso è cotto, ma ancora al dente, spegnete il fuoco e mantecate con la crescenza.
  7. Servite decorando con le punte di asparagi.
Notes
Ho sostituito il burro della ricetta originale con l’olio e per questo motivo ho aggiunto un goccio di latte. Questo mi ha permesso di riequilibrare la morbidezza, senza interferire con il sapore.

 

Insalata d’orzo

insalata_orzo

Un’insalata estiva e facilissima. Perdonatemi se le dosi sono microscopiche, ma ho usato gli avanzi che avevo in dispensa. Potete usare questa ricetta per preparare un antipasto, ma anche un piatto unico.

Insalata d’orzo
Per 1 persona
Ingredients
  • 100 g di orzo lessato
  • 30 g di fagiolini lessati
  • 6 pomodori datterini
  • 2 pomodori secchi sott’olio
  • 3 gamberi
Instructions
  1. Tagliate in due i pomodori datterini e a tocchetti quelli secchi.
  2. Unite l’orzo con i fagiolini e i due tipi di pomodoro.
  3. Sgusciate i gamberi, tagliateli a pezzetti e fateli cuocere in una padella con un filo d’olio. Una volta cotti (ci vorranno pochi minuti) uniteli all’insalata.
  4. Condite con olio e regolate di sale e pepe a piacere.

 

Oggi pancakes per colazione

Pancakes

Ricetta facilissima che ti fa cominciare la giornata con il piede giusto. Io seguo pedissequamente due ricette, entrambe ottime, con la differenza che una prevede di far riposare l’impasto e l’altra no. L’unico segreto è avere una buona padella antiaderente: fatela scaldare a fuoco medio senza aggiungere burro o altro e prima di versare una cucchiaiata di impasto, abbassate il fuoco al minino.
Se non avete tempo di far riposare l’impasto seguite la ricetta di Giallozafferano e in caso contrario quella di Annalisa Barbagli.
Tenete presente che se non riuscite a trovare lo sciroppo d’acero, potete sostituirlo con il miele di acacia e che l’abbinamento con i frutti di bosco è superlativo.