Verità o menzogna?

Schmitt sa creare dei piccoli capolavori e riesce a parlare con elegante semplicità, con leggerezza ma senza superficialità, di temi profondi.
Un imprenditore francese è in Cina per affari e qui incontra la signora Ming, addetta alle pulizie della toilette per gli uomini del Grand Hotel. All’inizio parla con lei per esercitare il suo cantonese e perchè lo diverte ascoltare le storie che racconta, ma col passare dei giorni le parole della signora Ming, intrise degli insegnamenti di Confucio, porteranno l’imprenditore a riflettere sul senso della verità e della menzogna e a riconsiderare la sua stessa vita.

Parole in prestito: “La verità è soltanto la bugia che ci piace di più”.

I dieci figli che la signora Ming non ha mai avuto
di Eric-Emmanuel Schmitt
ed. e/o

 

Pumpkin soup

Questa vellutata è sempre stata un mio cavallo di battaglia, ispirata ad una ricetta di un vecchio libro che conservo gelosamente. E’ cremosa e delicata, perfetta per queste sere piuttosto freddine che precedono di poco le feste sbarluccicose e le tavole super imbandite.

Pumpkin soup

Ingredients
  • 1 kg di zucca gialla con la buccia
  • 2 patate
  • 1 manciata di prezzemolo
  • 1 scalogno
  • 1 l di brodo
  • 1/2 l di latte
  • olio evo
  • 1 manciata di parmigiano grattugiato
Instructions
  1. Sbucciate la zucca e le patate, quindi tagliatele a cubetti.
  2. Affettate lo scalogno e fatelo rosolare in poco olio, poi aggiungete le verdure e lasciate insaporire per alcuni minuti.
  3. Diluite con tutto il brodo, portate a ebollizione e lasciate cuocere per 30 minuti.
  4. Con un frullino a immersione frullate il tutto.
  5. Aggiungete il latte fino a quando raggiunge la consistenza che desiderate, poi unite il parmigiano e il prezzemolo.
Notes

Servite caldissima con crostini di pane.

 

Per grandi e piccini

Da quando è nato il mio piccolino ho iniziato ad esplorare il mondo dell’editoria per bambini e ragazzi. Spesso vengono pubblicati libri che sono solamente operazioni commerciali, ma talvolta incappo in piccole meraviglie.
Il libro della Carioli è tra queste e sebbene a prima vista possa sembrare adatto ad un pubblico alle soglie dell’adolescenza, posso garantirvi che è una bellissima lettura anche per gli adulti, specialmente se sono genitori.
In queste filastrocche-poesie ci sono le paure e i desideri che accompagnano la crescita e, soprattutto, la voglia di scoprire il mondo.

Vi regalo una delle mie preferite.

Diventare grandi quando succede?
E quando succede, da cosa si vede?
Succede ogni giorno, ogni poco, ogni tanto?
Si vede dal riso, dalla rabbia, dal pianto?
Si vede dai piedi, sempre più lontani?
Si vede nello specchio? Nel viso? Nelle mani?
Diventar grandi è un viaggio solitario
e a indicare la strada non c’è nessun binario.
Scopri sentieri nuovi solo se li percorri
a passi lenti e lievi, o anche quando corri.
Ma è importante andare guardando l’orizzonte.
Non lo raggiungi mai, però ce l’hai di fronte.
Là c’è l’arcobaleno: il tuo traguardo è il sogno
e l’uomo lo rincorre perchè ne ha bisogno.
Diventar grandi è questo: non smettere di andare
e anche a cento anni, continuare a sognare.

Io cambierò il mondoPoesie per crescere
di Janna Carioli
ed. Mondadori – i sassolini oro

Promessa mantenuta

Vi avevo detto che vi avrei suggerito cosa fare con la crema di marroni rimasta ed eccomi a mantenere la promessa, seppur con un giorno di ritardo.

Mousse di castagne

Ingredients
  • 100 ml panna fresca
  • 150 ml marmellata di castagne/marroni
  • 5 o 6 biscotti secchi (vanno bene anche gli amaretti)
  • cacao amaro
Instructions
  1. Montate la panna e amalgamatela piano piano alla crema di marroni.
  2. Sbriciolate sul fondo di 2 bicchieri i biscotti secchi/amaretti, tenendone da parte un paio per decorare.
  3. Versate la mousse nei bicchieri e spolverare con il cacao amaro.
  4. Aggiungete il biscotto decorativo.
Notes

Io ho usato i savoiardi, ma credo che risulti meglio con i biscotti secchi perchè creano un contrasto morbido-croccante, mentre i savoiardi, inumidendosi, non riescono a darlo.

 

Non il solito castagnaccio

Non è il solito perchè questo è lievitato ed è una meraviglia. Da servire tassativamente con crema di marroni e, se ve ne rimane un po’, domani vi dico cosa farne.

Castagnaccio lievitato

Ingredients
  • 250 g di farina di castagne
  • 120 g di zucchero
  • 2 uova
  • 4 dl di latte
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 5 cl di olio di girasole (io ho usato quello d’oliva)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaio di mandorle a filetti
  • 1 vasetto di crema di marroni
Instructions
  1. Setacciate la farina di castagne con il cacao e il lievito.
  2. Mescolate il latte con l’olio.
  3. Montate le uova con lo zucchero e incorporate il mix di farina e la miscela di latte e olio.
  4. Rivestite uno stampo rotondo con la carta da forno bagnata e strizzata, versatevi l’impasto e cospargete con i filetti di mandorle.
  5. Cuocete a 180° per 45 minuti.

Fonte: Sale&Pepe – novembre 2011