La carta più alta

Nel 2007, quando lessi il primo libro di Malvaldi “La briscola in cinque”, rimasi un po’ delusa: carino, ma mi aspettavo qualcosa di più. Mi ci è poi voluto del tempo prima di riprendere in mano un suo libro, ma questo, sua quarta opera, è un testo riuscito.
C’è un misterioso omicidio, c’è la toscana veracità incarnata dai quattro “renitenti alla tomba” e dallo stesso protagonista, ci sono situazioni comiche e un’ironia gustosa nel rappresentare la realtà della provincia italiana.
Si ride, si sorride e si rimane incollati al libro fino alla fine e non solo per sapere chi è l’assassino, ma per il piacere che dà questa lettura divertente e arguta.

Parole in prestito: “…essendo un maschio, per quanto riguardava il dualismo amore/sesso ero biologicamente portato alla separazione delle carriere…”.

La carta più alta
di Marco Malvaldi
ed. Sellerio

Mousse con gambi di broccolo

L’idea è di Lisa Casali, mente e anima dell’originalissimo ecocucina.org, io l’ho adottata e modificata appena appena. Lo so che è incredibile, ma il risultato è eccellente.

Mousse con gambi di broccolo

Ingredients
  • 300 g di gambi e foglie di broccolo
  • 1/2 patata (l’ho aggiunta per ammorbidire il sapore del broccolo, ma non è necessaria)
  • 1 mozzarella (o meglio ancora Burrata o stracciatella) da 150 g circa
  • 1 manciata di mandorle
  • 1 o 2 fette di pane del giorno prima
  • 1 pizzico di peperoncino (io non l’ho messo causa bimbo)
  • olio evo
  • sale e pepe
Instructions
  1. Lavate i gambi e le foglie del broccolo. Tagliateli a cubetti e cuoceteli a vapore insieme alla mezza patata sempre a cubetti fino a quando sono morbidi.
  2. Frullate le mandorle, quindi unite il pane del giorno prima e frullate insieme. Dovrete ottenere delle briciole che metterete in padella a tostare.
  3. Frullate i gambi e le foglie fino a ottenere un composto omogeneo. Versate a filo l’olio extravergine montando con il frullatore insieme a un po’ d’acqua di cottura. Salate e pepate.
  4. Tagliate la mozzarella a cubetti o, nel caso della burrata, stracciatela con le mani.
  5. Suddividete la mousse di di broccolo in 4 bicchierini, unite la mozzarella/burrata e disponetevi sopra le briciole di pane alle mandorle.
  6. Completate con un filo d’olio e un pizzico di peperoncino.
Notes

Oltre al contrasto morbido della mousse con il croccante delle briciole, a me piace anche quello caldo-freddo, quindi vi consiglio di tenere la mousse al caldo mentre preparate la mozzarella.

 

Meglio stare leggeri

Visto l’avvicinarsi delle grandi abbuffate è meglio prevenire mangiando leggero. Ho pensato a una pasta con le verdure: broccoletti e pomodorini, un mix di salute e bontà.
Vi garantisco che è una ricetta semplice, veloce e gustosa.

Pasta con broccoletti e pomodorini

Ingredients
  • 300 g di pasta corta
  • 500 g di broccoletti
  • 150/200 g di pomodorini (datterini o ciliegini)
  • olio evo
  • sale
Instructions
  1. Mentre l’acqua arriva a bollore, tagliate i pomodorini a metà e metteteli a scaldare il padella con un po’ d’olio.
  2. Tagliate le cimette dei broccoli, ma NON buttate i gambi e le foglie perchè domani vi dirò cosa farne.
  3. Quando l’acqua arriva a bollore, buttate insieme la pasta e i broccoli.
  4. Dopo circa 3/4 minuti tirate fuori in broccoli e metteteli insieme ai pomodorini.
  5. Scolate la pasta molto al dente e finite la cottura in padella con le verdure.
  6. Servite con un goccio d’olio crudo e, a piacere, scaglie di parmigiano.

 

Aspettando la schiacciata dolce

Il vero nome è in realtà “schiacciata fiorentina” ed è un dolce tipico di carnevale, periodo in cui la si trova un po’ dovunque, dalle pasticcerie ai fornai. E’ una sorta di pan di spagna bassino, ma, e qui c’è un “ma” grosso come una casa, la Gelateria dei Neri (nella mia personale top ten delle gelaterie fiorentine questa è al primo posto) la propone farcita con un crema chantilly da urlo. L’aspettiamo per tutto l’anno e quando “arriva l’Epifania che tutte le feste si porta via”, noi sappiamo che a consolarci arriva lei.
Oggi siamo passati davanti alla suddetta gelateria e abbiamo visto in vetrina dei piccoli pandori farciti con la stessa crema…secondo voi potevamo non portarcene uno a casa?
Bisognava pur provvedere alla merenda!