Cycling Up

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Proprio dietro casa, un omaggio alla città di Firenze con la direzione creativa e artistica di Simone D’Auria.
“Giocando sul termine Cycling-Up (pedalando verso l’alto) e Up-Cycling (processo di conversione di materiali di scarto o prodotti inutili in nuovi materiali o prodotti di migliore qualità, con garanzia di maggior valore ambientale) è nata l’idea di poter riusare uno dei simboli della vita quotidiana dei fiorentini, le biciclette appunto, in un’installazione che rappresentasse la voglia di riscatto del popolo italiano, quel “guardare verso l’alto”, verso il futuro, sinonimo della capacità di reinventarsi, aspirando al miglioramento e (perchè no?) al successo. Un tappeto verde segnerà il percorso verso il cielo per spettatori e biciclette.”

Firenze in bicicletta

I mondiali di ciclismo sono stati un evento che ha coinvolto tutta la città e a parte le solite critiche sterili, l’evento è riuscito al meglio. Persino io che non seguo il ciclismo mi sono emozionata a vedere qualche gara e mi sono divertita a fotografare le vetrine del centro che si sono vestite per l’occasione.

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n.48 – Colosso dell’Appennino

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Prima gita fuori porta in formato “famiglia a 4”. Optiamo per il parco mediceo di Pratolino, fresco, ombreggiato e non troppo lontano dalla città.
Il parco, perfetto per un picnic con i suoi grandi prati e alberi frondosi, è dominato dal Colosso dell’Appennino del Gianbologna.
Quando venimmo l’anno scorso la statua era completamente coperta per restauro e, avendo letto che ora era finalmente visibile, siamo andati subito al laghetto per ammirarla…era ancora coperta!
Forse saremo più fortunati una terza volta e chissà, magari riusciremo anche a visitare le stanze e le grotte artificiali costruite al suo interno su tre piani, illuminate da aperture invisibili da fuori.
La statua del gigante è l’unica meraviglia sopravvissuta di ciò che era questo giardino nel Seicento: un universo magico con labirinti, nascondigli segreti, fontane e giochi d’acqua.
A quel tempo la fama di Pratolino fece il giro d’Europa.
Se siete a Firenze per l’ennesima volta e volete vedere qualcosa di diverso, ve lo consiglio caldamente.

Si può raggiungere facilmente con la l’autobus 25A con partenza da piazza S.Marco.
Potete controllare il percorso e gli orari sul sito dell’Ataf di Firenze.

Potete trovare ulteriori notizie e il programma degli eventi sul sito della provincia.

Primo giorno di mare

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Sono finalmente tornata in possesso del mio pc che ha avuto bisogno di una seduta dal medico ed eccomi pronta a raccontarvi, un po’ in ritardo, della prima giornata al mare.
Uno dei vantaggi del vivere a Firenze è che il mare è piuttosto vicino, quel tanto che ti permette di decidere all’ultimo momento di partire.
Le previsioni promettevano meraviglie così abbiamo raccattato secchiello, paletta, rastrello e pallone e siamo partiti. Naturalmente prima si è fatta tappa nella nostra pasticceria preferita, quella con vista strepitosa sull’Arno e Ponte vecchio e dove le pesone ti accolgono sempre con un sorriso e una parola gentile. Vi garantisco che in Toscana non è cosa scontata.
Dopo questa breve, ma doverosa sosta, siamo partiti e in meno di un’ora eravamo sulla spiaggia. Il mare fuori stagione ha i suoi bei vantaggi: spiagge immense senza ombrelloni, ristoranti sulla spiaggia non affolati e poca gente in giro, inoltre il mare fa la sua figura anche qui, sebbene non sia quello della Sardegna. In fondo ancora non si può fare il bagno.
Il sole era limpido, il cielo terso e c’era un piacevolessimo venticello. Abbiamo pranzato sotto un gazebo con ottimo vino e buon pesce e poi di nuovo a giocare con la sabbia (a dire in vero io poltrivo). In questa giornata perfetta ho commesso un unico errore…ho sottovalutato il sole di aprile e siamo tornati tutti a casa con un colorito piuttosto “acceso”.
Già si era programmata un’altra gita per il prossimo weekend, ma ovviamente le previsioni danno pioggia sia sabato che domenica! Ci toccherà aspettare il ponte del 25 aprile e sperare che il tempo sia clemente.