Crostata rettangolare ai frutti di bosco

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Lo so, dovrei vergognarmi per la prolungata assenza e lo faccio, ve lo assicuro. Per farmi perdonare vi propongo la ricetta di una crostata golossima, ma fresca fresca, adatta per l’estate. Si tratta di una crostata ai frutti di bosco, ma con un ripieno meno impegnativo e una pasta più friabile rispetto a quella che avevo pubblicato qui.
La ricetta è sempre di Sale&Pepe.
Dimenticavo: c’è solo un cucchiaino di zucchero!

Crostata rettangolare ai frutti di bosco
Ingredients
  • 125 g di burro
  • 250 g di farina
  • 250 g di ricotta piemontese (io ho usato quella normale del supermercato)
  • 150 g di formaggio spalmabile (non l’ho messo)
  • 100 g di robiola
  • 100 g di cioccolato bianco
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 limoni non trattati (solo la buccia)
  • 2 cucchiai di miele
  • more, miritlli, lamponi
Instructions
  1. Impastate la farina setacciata con il burro, l’uovo, un pizzico di sale, lo zucchero e la scorza di mezzo limone. Alla fine aggiungete 40 ml di acqua ghiacciata.
  2. Fate una palla, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero per circa 1 ora.
  3. Nel frattempo lavate delicatamente i frutti di bosco e asciugateli accuratamente.
  4. Riprendete la pasta, stendetela con un mattarello e adagiatela nel vostro stampo, ricopritela con carta da forno e poi riempitela con i legumi secchi o con le sfere di ceramica.
  5. Cuocete in forno a 200° per 20 minuti, poi togliete la carta e continuate la cottura per altri 10 minuti.
  6. Amalgamate i formaggi con il miele, la cannella, la scorza grattuggiata di 1 limone e 80 g di cioccolato grattuggiato.
  7. Riempi il guscio, ormai raffreddato, con la crema ottenuta e poi decora con i frutti di bosco e riccioli di cioccolato.
Notes
Vi consiglio caldamente lo stampo rettagolare 11x 35, l’effetto scenico è notevole.

 

Clafoutis di ciliegie

Clafoutis_ciliegie

Finalmente sono riuscita a trovare il tempo per prepare il clafoutis di ciliegie. Sarà che me lo stavo sognando da questo inverno, sarà che le ciliegie erano davvero ottime, sarà che sono stata coadiuvata dal pargolo “grande”, ma mi è sembrato davvero ottimo e, come potete vedere dalla foto, non c’è stato verso di far attendere il figliolo per l’assaggio.
Vi consiglio di denocciolare le ciliegie, operazione che richiede un po’ di tempo, ma rende molto più apprezzabile il risultato.
La ricetta è quella di Giallozafferano, sebbene leggermente modificata.

Clafoutis di ciliegie
Per 6 persone
Ingredients
  • 500 g di ciliegie (potete modificare la dose in base alla teglia)
  • 100 g di zucchero
  • 90 g di farina
  • 3 uova
  • 200 ml di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di brandy
Instructions
  1. Denocciolate le ciliegie e distribuitele uniformemente in una pirofila imburrata.
  2. Sbattete le uova con lo zucchero e, una volta ottenuto un composto spumoso, aggiungete la farina setacciata e il sale.
  3. Aggiungete il latte poco alla volta e infine il brandy.
  4. Versate il composto sopra le ciligie e cuocete in forno a 180° per circa 40 minuti.
  5. Lasciatelo raffreddare e poi mettetelo in frigorifero per almeno un paio d’ore.
Notes
Il mio consiglio è di prepararlo il giorno prima perchè è ottimo se gustato freddo.

 

2013

Sono stata parecchio indecisa se scrivere o meno un post su questo nuovo anno e alla fine ho ceduto.
E’ chiaro che è solo nella nostra testa, ma a tutti sembra un nuovo inizio e ci sembra di poter finalmente fare nella nostra vita tutti quei cambiamenti che non abbiamo avuto il coraggio o la voglia di fare fino ad ora. Siamo muniti di nuove speranze e buoni propositi, ma siamo sinceri: il 2012 ha fatto davvero così schifo?
In effetti un po’ sì, lo ammetto, però abbiamo tutti un’ottima scusa: anno bisesto, anno funesto! Lo diceva la mia nonna e io mi fido.
Ho una proposta: concediamoci questo nuovo inizio, nuove speranze e grandi entusiasmi, in fondo, perchè privarsene?
Auguriamoci un 2013 strepitoso, a dispetto di tutte le crisi annunciate, rinnegate e poi arrivate per davvero, a dispetto dei gufi, a dispetto di tutto e di tutti.
Godiamoci l’inizio e il resto si vedrà.